Non a Voce Sola
 
 
 
 

 

   

I PROTAGONISTI DELL'EDIZIONE 2024

 

  • Serena Dandini

    Serena Dandini
    Autrice e conduttrice televisiva. Di origini nobili, dopo la maturità classica ha frequentato l’università “La Sapienza” di Roma. Ha iniziato la carriera nel mondo dello spettacolo come autrice di programmi Rai, televisivi e radiofonici. Il suo talento comico è emerso quando sul finire degli anni Ottanta è stata co-fondatrice del programma satirico La TV delle ragazze (che ha lanciato attrici comiche quali S. Guzzanti e F. Reggiani), insieme con V. Amurri e L. Brunetta; il collaudato trio ha poi portato in scena altri programmi di successo: Scusate l’interruzione (1990), Avanzi (1991-93) e Tunnel (1994). Coautrice e conduttrice di Parla con me, prodotto dalla Fandango, in onda dal 2004 al 2011 su Rai Tre, nello stesso anno la conduttrice televisiva ha lasciato la rete nazionale iniziando una collaborazione con La7, dove ha debuttato con il programma di intrattenimento The show must go off. Ha pubblicato la raccolta di racconti Grazie per quella volta. Confessioni di una donna difettosa, sua seconda esperienza letteraria dopo il successo di Dai diamanti non nasce niente (2011); sempre nel 2012 ha debuttato come autrice teatrale con Ferite a morte, testo contro il femminicidio, uscito anche in libreria l'anno successivo. Tra le sue pubblicazioni più recenti vanno citate Il futuro di una volta (2015), Avremo sempre Parigi (2016), Il catalogo delle donne valorose (2018), La vasca del Führer (2020), Cronache dal paradiso (2022). A Non a Voce Sola presenta il suo ultimo libro La vendetta delle muse.

  • Lea Melandri

    Lea Melandri
    Giornalista, attivista, saggista è tra le più significative e autorevoli figure del femminismo italiano. Ha preso parte attiva al movimento delle donne negli anni settanta e di questa ricerca sulla problematica dei sessi, che continua fino ad oggi, sono testimonianza le pubblicazioni: L'infamia originaria, edizioni L'erba voglio 1977 (Manifestolibri 1997); Come nasce il sogno d'amore, Rizzoli 1988 (ristampato da Bollati Boringhieri, 2002); Lo strabismo della memoria, La Tartaruga edizioni 1991; La mappa del cuore, Rubbettino 1992; Migliaia di foglietti, Moby Dick 1996; Una visceralità indicibile. La pratica dell'inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta, Fondazione Badaracco, Franco Angeli editore 2000; Le passioni del corpo. La vicenda dei sessi tra origine e storia, Bollati Boringhieri 2001; Preistorie. Di cronaca e d'altro', Filema 2004, cura e postfazione di: Manuela Fraire e Rossana Rossanda; La perdita, Bollati Boringhieri 2008; Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà, Bollati Boringhieri, 2011. Ha tenuto rubriche di posta su diversi giornali: Ragazza In, Noi donne, Extra Manifesto, L'Unità. Collaboratrice della rivista Carnet e di altre testate, ha diretto, dal 1987 al 1997, la rivista Lapis. Percorsi della riflessione femminile, di cui ha curato, insieme ad altre, l'antologia Lapis. Sezione aurea di una rivista, Manifestolibri, 1998. Attualmente tiene corsi presso l'Associazione per una Libera Università delle Donne di Milano, di cui dal 2011 è presidente. A Non a Voce Sola presenta Amore e violenza.

  • Lucia Tancredi

    Lucia Tancredi
    Scrittrice pugliese di nascita ma orgogliosamente maceratese d’adozione. Laureata in Lettere Moderne, ha intrapreso contemporaneamente studi umanistici e musicali. Ha approfondito tematiche musicali, artistiche e letterarie, con particolare riguardo alla letteratura femminile. Intorno a questi argomenti ha svolto conferenze e seminari per associazioni ed istituzioni culturali: la Biblioteca Comunale e la Biblioteca Statale di Macerata, la Biblioteca Comunale di Osimo, Civitanova Marche, Corridonia, il circolo Bianchini di Fano, l'associazione "La Merlettaia" di Foggia. È fondatrice insieme a Stefania Monteverde della rivista EV, mensile di scrittura ricreativa, che ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi grazie alla diffusione da parte della Feltrinelli e la collaborazione di letterati, filosofi ed artisti come Lalla Romano, Adriana Zarri, Clarissa Herreschmidt, Rossana Rossanda, e molti altri. Ha già pubblicato Racconti di viaggio. Le città d’arte della marca maceratese (Quodlibet, 2003). e i romanzi Io, Monica. Le confessioni della madre di Agostino (Città Nuova, 2006), Ildegarda (Città Nuova, 2009), Coté Bach (ev Casa Editrice, 2009), La vita privata di Giulia Schucht, (ev Casa Editrice, 2012) con il quale ha vinto il premio letterario internazionale di Verona Scrivere per Amore e L’Otto (ev Casa Editrice, 2016). Dal 2017 cura e dirige a Macerata, insieme a Loredana Lipperini, il piccolo festival d’inverno “I Giorni della Merla”. Madrina di Non a Voce Sola 2024 con due lectio dedicate a Virginia Woolf/ Vita Sackville-West e a Colette.

  • Barbara Alberti

    Barbara Alberti
    Scrittrice, giornalista e saggista. Laureata in Filosofia presso l’università La Sapienza di Roma, nella sua poliedrica produzione, più di trenta pubblicazioni, ha spesso cercato di combattere un’immagine stereotipata di donna sottomessa e più recentemente si è dedicata a biografie fantastiche di personaggi esistenti o esistiti. Tra le opere più importanti si ricordano: Memorie malvagie (1976), Vangelo secondo Maria (1979), Il signore è servito (1983), Povera Bambina (1988), Parliamo d'amore (1989), Il promesso sposo (1994), Gelosa di Majakovskij (2003); tra le più recenti: Riprendetevi la faccia (2010), Non mi vendere, mamma! (2016), Francesco e Chiara (2019), Mio signore (2020), Amores (2022). È stata anche sceneggiatrice per il grande schermo e autrice per il teatro e ha collaborato con riviste e quotidiani, occupandosi di rubriche settimanali. Per molto tempo è stata curatrice della rubrica delle lettere di Amica. A Non a Voce Sola presenta il suo ultimo libro Tremate, Tremate. Le streghe son tornate edito da Rizzoli: un racconto del reale attraverso le donne, gli uomini, le femministe, i corpi, i media, la politica, la televisione, il cinema e la letteratura.

  • Umberto Galimberti

    Umberto Galimberti
    Filosofo e psicanalista. I suoi studi hanno seguito percorsi complessi con forte attenzione all'insegnamento junghiano. Al centro dei suoi interessi l'uomo che in un mondo dominato dalla tecnica si sente un "mezzo" nell'"universo dei mezzi", senza poter trovare un senso al suo esistere. Compiuti gli studi di filosofia e psicologia, è attualmente professore ordinario di filosofia della storia presso l’Università di Venezia. Professore associato fino al 1999, precedentemente (dal 1976 al 1983) è stato professore incaricato di antropologia culturale. Dal 1985 è membro ordinario dell'International Association of Analytical Psychology. Allievo di Karl Jaspers, durante alcuni soggiorni in Germania, ne ha tradotto in italiano le opere. Ha dedicato anche alcuni studi a Edmund Husserl e a Martin Heidegger. Dal 1995 collabora con il quotidiano «la Repubblica». Tra le sue opere si ricordano: Heidegger, Jaspers e il tramonto dell'Occidente (1975), Psichiatria e fenomenologia (1979), Il corpo (1983), La terra senza il male. Jung dall'inconscio al simbolo (1984), Gli equivoci dell'anima (1987), Psiche e techne. L'uomo nell'età della tecnica (1999), Orme del sacro (2000), Il tramonto dell'Occidente (2005), La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla pratica filosofica (2005), Parole nomadi (2006), L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (2007), Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine (2008), La morte dell'agire e il primato del fare nell'età della tecnica (2009), I miti del nostro tempo (2009), Il viandante della filosofia (con M. Alloni, 2011), Cristianesimo. La religione del cielo vuoto (2012) e L'usura della Terra (2014); nel 2018, La parola ai giovani e Nuovo dizionario di psicologia; Heidegger e il nuovo inizio (2020); nel 2021, Il libro delle emozioni e, con C. Vivarelli, 50 emozioni spiegate ai ragazzi; Credere (con J. Carrón, 2022); Le parole di Gesù (2023). A Non a Voce Sola presenta L'io e il noi. Il primato della Relazione.

  • Franco Arminio 

    Franco Arminio
    Poeta, scrittore e regista. Autodefinitosi 'paesologo', ha raccontato i piccoli paesi d'Italia descrivendo con estrema realtà la situazione soprattutto del Mezzogiorno d’Italia. Animatore di battaglie civili, collabora con diverse testate locali e nazionali e ha realizzato vari documentari. Dopo il racconto erotico L'universo alle undici del mattino, è del 2003 Viaggio nel cratere in Franco Arminio racconta l'Irpinia di oggi e la zona del 'cratere', quella colpita dal grande terremoto del 1980, riuscendo a coniugare uno stile narrativo straordinario all’impegno civile e all’indagine psicologica. Negli ultimi anni ha pubblicato molti libri, con notevole successo di critica e crescente apprezzamento dei lettori. Tra gli altri: Vento forte tra Lacedonia e Candela (2008, Premio Stephen Dedalus per la sezione Altre scritture), Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta (2009), Cartoline dai morti (2010), Terracarne (2011), Geografia commossa dell'Italia interna (2013) e Lettera a chi non c'era (2021). A. è inoltre autore di raccolte di versi, tra le quali si citano qui Le vacche erano vacche e gli uomini farfalle (2011), Stato in luogo (2012), Cedi la strada agli alberi. Poesie d'amore e di terra (2017, premio Brancati 2018), Resteranno i canti (2018), L'infinito senza farci caso (2019), La cura dello sguardo (2020), Studi sull'amore (2022), Sacro minore (2023). A Non a Voce Sola presenta Canti della gratitudine (2024).

  • Stefano Mancuso

    Stefano Mancuso
    Scienziato di prestigio mondiale, professore all’Università di Firenze, dirige il Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (LINV). Membro fondatore dell’International Society for Plant Signaling & Behavior, ha insegnato in università giapponesi, svedesi e francesi ed è accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili. Nel 2012 «la Repubblica» lo ha indicato tra i 20 italiani destinati a cambiarci la vita e nel 2013 il «New Yorker» lo ha inserito nella classifica dei “world changers”. Con la sua start-up universitaria PNAT ha brevettato "Jellyfish Barge", il modulo galleggiante per coltivare ortaggi e fiori completamente autonomo dal punto di vista di suolo, acqua ed energia presentato all’EXPO Milano 2015 che si è aggiudicato l’International Award per le idee innovative e le tecnologie per l’agribusiness dell’United Nations Industrial Development Organization (UNIDO). È autore di volumi scientifici e di centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali. "Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale" (con Alessandra Viola) pubblicato nel 2013 e più volte ristampato, è tradotto in 17 lingue. Ha ottenuto il Premio nazionale per la divulgazione scientifica dell’Associazione italiana del libro (2013) e il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” (2015). Nel 2016 il Ministero della Ricerca scientifica austriaco l’ha proclamato “The Science Book of the Year”. Per Giunti ha inoltre pubblicato "Uomini che amano le piante. Storie di scienziati del mondo vegetale" (2014); con Carlo Petrini, "Biodiversi "(Giunti Slow Food 2015) e "Plant Revolution. Le piante hanno già inventato il nostro futuro" (2017). A Non a Voce Sola presenta Fitopolis, la città vivente.

  • Loredana Lipperini

    Loredana Lipperini
    Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica. Conduce il programma Fahrenheit su Radio 3. Il suo blog Lipperatura, attivo dal 2004, è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale e politica. Ha collaborato e collabora a riviste e quotidiani come Sipario, Pianotime, Il Giornale della Musica, L’Unità, Il Secolo XIX, Il Venerdì, L’Espresso, La Repubblica, Linus, La Stampa. Per la televisione ha condotto Confini su Rai 3 e ha avuto una rubrica fissa su L’Altra Edicola di Rai2. Come autrice ha firmato la sigla finale della prima edizione di Pinocchio di Gad Lerner su Rai 1, è stata consulente di Milleunteatro (sempre per Rai 1), ha scritto, per Rai3, due serie del programma di scienza per ragazzi Hit Science, la striscia settimanale Mammeinblog e, con Raffaella Carrà, Sergio Japino e Caterina Manganella, due serie de Il gran concerto. Ha fatto parte di diverse giurie (Best of Show per Lucca Comics&Games, Premio Letterario Città di Bari, Arte di Parole, Pozzale Luigi Russo, Procida Isola di Arturo, premio Mondello, premio Scerbanenco). Attualmente fa parte degli Amici della Domenica del Premio Strega, della giuria del Premio Lattes Grinzane, di cui è presidente dal 2022, e del Premio Biella Letteratura e Industria. Dal 2014 è direttrice artistica del Festival letterario Gita al faro a Ventotene e dal 2016 del festival invernale a Macerata I giorni della merla. Dal 2017 è nel comitato editoriale del Salone del Libro di Torino per la direzione artistica di Nicola Lagioia. Tiene lezioni di Letteratura Fantastica in diversi luoghi: alla Scuola Holden di Torino, presso Bottega Finzioni a Bologna, al Montelago Celtic Festival, Belleville, Circolo dei Lettori di Torino. Ha pubblicato saggi e romanzi, tra cui Di mamma ce n’è più d’una (Feltrinelli, 2013), Ancora dalla parte delle bambine (Feltrinelli, 2014), L’arrivo di Saturno (Bompiani, 2017), Magia nera (Bompiani, 2019), Non è un paese per vecchie (Bompiani, 2020) e La notte si avvicina (Bompiani, 2020).

    Filosofa. Già ordinaria di Filosofia politica all’Università di Verona, è attualmente professoressa onoraria e presidente del comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center for Political Studies presso lo stesso ateneo. Negli anni Ottanta del Novecento ha fondato la comunità filosofica femminile Diotima e, a partire dagli anni Novanta, ha stretto legami sempre più forti con il pensiero femminista internazionale, insegnando in diverse università negli Stati Uniti e in Inghilterra. Teorica di un pensiero della differenza definitivamente calato nella dimensione corporea dell’esistenza, ha ulteriormente sviluppato il tema dell’identità del Sé e della sua strutturazione nelle dinamiche interpersonali. È stata visiting professor alla New York University e alla University of California Berkeley. Tra le sue pubblicazioni Inclinazioni. Critica della rettitudine (2011), Platone (2018), Democrazia sorgiva. Note sul pensiero politico di Hannah Arendt (2019). Castelvecchi sta ripubblicando le sue opere, fra cui A più voci. Filosofia dell’espressione vocale (2021), Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione (2022) e Orrorismo. Ovvero della violenza sull’inerme (2022). A Non a Voce Sola presenta il suo ultimo libro Donne che allattano cuccioli di lupo. Icone dell'ipermaterno.